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<title>VANGELO DEL GIORNO</title>
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<lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 22:10:25 +0100</lastBuildDate>
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<title>EVANGELIZO</title>
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<description>Signore, da chi andremo ? Tu hai parole di vita eterna  Gv 6, 68</description>
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<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Primo libro dei Re <font dir="ltr">8,22-23.27-30.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
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<description>Poi Salomone si pose davanti all'altare del Signore, di fronte a tutta l'assemblea di Israele, e, stese le mani verso il cielo, 
disse: "Signore, Dio di Israele, non c'è un Dio come te, né lassù nei cieli né quaggiù sulla terra! Tu mantieni l'alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. 
Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita! 
Volgiti alla preghiera del tuo servo e alla sua supplica, Signore mio Dio; ascolta il grido e la preghiera che il tuo servo oggi innalza davanti a te! 
Siano aperti i tuoi occhi notte e giorno verso questa casa, verso il luogo di cui hai detto: Lì sarà il mio nome! Ascolta la preghiera che il tuo servo innalza in questo luogo. 
Ascolta la supplica del tuo servo e di Israele tuo popolo, quando pregheranno in questo luogo. Ascoltali dal luogo della tua dimora, dal cielo; ascolta e perdona. 
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<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">84(83),3.4.5.10.11.</font>
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<category>PSALMUS</category>
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<description>L'anima mia languisce 
e brama gli atri del Signore. 
Il mio cuore e la mia carne 
esultano nel Dio vivente. 
Anche il passero trova la casa, 
la rondine il nido, 
dove porre i suoi piccoli, 
presso i tuoi altari, 
Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. 
Beato chi abita la tua casa: 
sempre canta le tue lodi! 
Vedi, Dio, nostro scudo, 
guarda il volto del tuo consacrato. 
Per me un giorno nei tuoi atri è più che mille altrove, 
stare sulla soglia della casa del mio Dio 
è meglio che abitare nelle tende degli empi. 
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<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">7,1-13.</font>
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<category>EVANGELIUM</category>
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<description>Allora si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. 
Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate - 
i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, 
e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame - 
quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?». 
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. 
Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. 
Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». 
E aggiungeva: «Siete veramente abili nell'eludere il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. 
Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. 
Voi invece andate dicendo: Se uno dichiara al padre o alla madre: è Korbàn, cioè offerta sacra, quello che ti sarebbe dovuto da me, 
non gli permettete più di fare nulla per il padre e la madre, 
annullando così la parola di Dio con la tradizione che avete tramandato voi. E di cose simili ne fate molte». 
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<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Martedì 7 Febbraio 2012 : Commento Sant'Agostino </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-07 - MEDITATIO</guid>
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<description>        Chi ha fatto tutte queste cose? Chi le ha create? Chi ha creato te stessa, in mezzo a tanti altri esseri? Cosa sono gli esseri che vedi? Cosa sei tu che li stai a guardare? Cosa sarà colui che ha creato le cose che vedi e te che le vedi? Chi sarà mai costui? ". Dinne il nome! E, per dirne il nome, pensalo! ... Pensalo, prima di parlarne! E, per pensare a lui, avvicinati a lui! ... Ma Dio si vede con la mente: è col cuore che lo si conosce. Ma dov'è il cuore che riesce a vederlo? «Beati i puri di cuore, poiché vedranno Dio» (Mt 5,8).          Si legge nel Salmo «Avvicinatevi a lui e sarete illuminati « (33,6 Vulg). Se però vuoi avvicinarti ed essere illuminato, occorre che ti dispiacciano le tenebre in cui ti trovi. ... Sei peccatore e devi diventare giusto: ma non acquisterai mai la giustizia, finché provi gusto nel male. Annienta la colpa nel tuo cuore e purificalo! Caccia il male dal tuo cuore, poiché lì ha da abitare colui che tu vuoi vedere. È così dunque che in qualche modo si avvicina a Dio l'anima umana, l'uomo interiore riformato secondo l'immagine di Dio, secondo la quale era stato originariamente creato: l'uomo che si era allontanato [da Dio] in quanto ne aveva persa la somiglianza.          A Dio infatti non ci si avvicina o ci si allontana per distanze di luogo; ma, come ti eri allontanato perché divenuto da lui dissimile, così gli ti avvicini se gli diverrai somigliante. Nota come il Signore vuole che noi ci avviciniamo e come prima ci rende simili a lui affinché possiamo avvicinarci. Siate simili al Padre vostro celeste, dice, il quale fa sorgere il suo sole sui buoni e sui cattivi, e manda la pioggia ai giusti e agli ingiusti. Impara ad amare il nemico (Mt 5,44-45). Fa' crescere in te la carità, la quale ti plasmi e restauri secondo l'immagine di Dio. ... In questa maniera, quanto maggiori saranno i tuoi progressi nella carità, tanto più rassomiglierai a Dio e tanto più comincerai a sentirlo. E chi sentirai? Uno che torna da te, o non piuttosto uno presso il quale tu ritorni? Dio infatti mai si è allontanato da te. Se egli ti è lontano, è perché tu lo abbandoni.</description>
<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Primo libro dei Re <font dir="ltr">8,1-7.9-13.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - LECTIO 1</guid>
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<description>A questo punto Salomone convocò in assemblea a Gerusalemme gli anziani di Israele, tutti i capitribù, i principi dei casati degli Israeliti, per trasportare l'arca dell'alleanza del Signore dalla città di Davide, cioè da Sion. 
Tutto Israele si radunò presso il re Salomone per la festa, nel mese di Etanim, cioè il settimo mese. 
Presenti tutti gli anziani di Israele, l'arca del Signore fu sollevata e i sacerdoti e i leviti la trasportarono 
con la tenda del convegno e con tutti gli arredi sacri che erano nella tenda. 
Il re Salomone e tutta la comunità di Israele, convenuta presso di lui, immolavano davanti all'arca pecore e buoi che non si contavano né si calcolavano. 
I sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella cella del tempio, cioè nel Santo dei santi, sotto le ali dei cherubini. 
Difatti i cherubini stendevano le ali sopra l'arca; essi coprivano l'arca e le sue stanghe dall'alto. 
Nell'arca non c'era nulla se non le due tavole di pietra, che vi aveva deposte Mosè sull'Oreb, cioè le tavole dell'alleanza conclusa dal Signore con gli Israeliti quando uscirono dal paese d'Egitto. 
Appena i sacerdoti furono usciti dal santuario, la nuvola riempì il tempio 
e i sacerdoti non poterono rimanervi per compiere il servizio a causa della nube, perché la gloria del Signore riempiva il tempio. 
Allora Salomone disse: "Il Signore ha deciso di abitare sulla nube. 
Io ti ho costruito una casa potente, un luogo per la tua dimora perenne". 
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<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">132(131),6-7.8-10.</font>
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<category>PSALMUS</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - PSALMUS</guid>
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<description>Ecco, abbiamo saputo che era in Efrata, 
l'abbiamo trovata nei campi di Iàar. 
Entriamo nella sua dimora, 
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi. 
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, 
tu e l'arca della tua potenza. 
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, 
i tuoi fedeli cantino di gioia. 
Per amore di Davide tuo servo 
non respingere il volto del tuo consacrato. 
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<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">6,53-56.</font>
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<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - EVANGELIUM</guid>
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<description>Compiuta la traversata, approdarono e presero terra a Genèsaret. 
Appena scesi dalla barca, la gente lo riconobbe, 
e accorrendo da tutta quella regione cominciarono a portargli sui lettucci quelli che stavano male, dovunque udivano che si trovasse. 
E dovunque giungeva, in villaggi o città o campagne, ponevano i malati nelle piazze e lo pregavano di potergli toccare almeno la frangia del mantello; e quanti lo toccavano guarivano. 
</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Lunedì 6 Febbraio 2012 : Commento Santa Teresa d'Avila </title>
<category>MEDITATIO</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-06 - MEDITATIO</guid>
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<description>        Quando Gesù era in questo mondo, il solo contatto coi suoi vestiti guariva i malati. Come dubitare, se abbiamo la fede, che egli non faccia ancora dei miracoli, quando ci è così intimamente unito nella comunione eucaristica ? Come non ci darebbe ciò che gli chiediamo, dato che egli è proprio nella sua casa ? Sua Maestà non è solita mal ricompensare la buona ospitalità che gli viene offerta. Se siete afflitti di non vederlo con gli occhi del corpo, considerate che questo non vi si addice... 
 
        Invece, appena il Nostro Signore ha visto che un'anima sta per prender profitto dalla sua presenza, si rivela ad essa. Certo questa non lo vedrà con gli occhi del corpo, ma egli si manifesterà mediante grandi sentimenti interiori, o altri mezzi. State dunque con lui di buon cuore. Non perdete occasione tanto favorevole per trattare dei vostri interessi, quanto l'ora che segue la comunione.</description>
<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Domenica 5 Febbraio 2012 : Libro di Giobbe <font dir="ltr">7,1-4.6-7.</font>
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<category>LECTIO 1</category>
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<description>Non ha forse un duro lavoro l'uomo sulla terra e i suoi giorni non sono come quelli d'un mercenario? 
Come lo schiavo sospira l'ombra e come il mercenario aspetta il suo salario, 
così a me son toccati mesi d'illusione e notti di dolore mi sono state assegnate. 
Se mi corico dico: "Quando mi alzerò?". Si allungano le ombre e sono stanco di rigirarmi fino all'alba. 
I miei giorni sono stati più veloci d'una spola, sono finiti senza speranza. 
Ricordati che un soffio è la mia vita: il mio occhio non rivedrà più il bene. 
</description>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Domenica 5 Febbraio 2012 : Salmi <font dir="ltr">147(146),1-2.3-4.5-6.</font>
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<category>PSALMUS</category>
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<description>Alleluia. 
Lodate il Signore: è bello cantare al nostro Dio, 
dolce è lodarlo come a lui conviene. 
Il Signore ricostruisce Gerusalemme, 
raduna i dispersi d'Israele. 
Risana i cuori affranti 
e fascia le loro ferite; 
egli conta il numero delle stelle 
e chiama ciascuna per nome. 
Grande è il Signore, onnipotente, 
la sua sapienza non ha confini. 
Il Signore sostiene gli umili 
ma abbassa fino a terra gli empi. 
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<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Domenica 5 Febbraio 2012 : Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti <font dir="ltr">9,16-19.22-23.</font>
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<category>LECTIO 2</category>
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<description>Non è infatti per me un vanto predicare il vangelo; è un dovere per me: guai a me se non predicassi il vangelo! 
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. 
Quale è dunque la mia ricompensa? Quella di predicare gratuitamente il vangelo senza usare del diritto conferitomi dal vangelo. 
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero: 
Mi sono fatto debole con i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno. 
Tutto io faccio per il vangelo, per diventarne partecipe con loro. 
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<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<title>Domenica 5 Febbraio 2012 : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco <font dir="ltr">1,29-39.</font>
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<category>EVANGELIUM</category>
<guid isPermaLink="false">2012-02-05 - EVANGELIUM</guid>
<link>http://vangelodelgiorno.org/</link>
<description>E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. 
La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 
Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. 
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 
Tutta la città era riunita davanti alla porta. 
Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. 
Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. 
Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce 
e, trovatolo, gli dissero: «Tutti ti cercano!». 
Egli disse loro: «Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!». 
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. 
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<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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<item><title>Domenica 5 Febbraio 2012 : Commento Giovanni Taulero </title>
<category>MEDITATIO</category>
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<description>        Quando il Figlio di Dio «alzati gli occhi al cielo, disse: 'Padre, glorifica il Figlio tuo'» (Gv 17,1), ci ha insegnato con questa azione che dobbiamo elevare molto in alto i nostri sensi, le mani, le facoltà, l'anima, e pregare in lui, con lui e per lui. Ecco l'opera più bella e più santa che il Figlio di Dio ha fatto quaggiù: adorare il Padre prediletto. Ma ciò supera di molto ogni ragionamento, e non possiamo in alcun modo arrivarci e comprenderlo, se non con lo Spirito Santo. Sant'Agostino e Sant'Anselmo dicono che la preghiera è «l'elevazione dell'anima a Dio». ... 
 
        Io ti dico solo questo: distaccati, veramente, da te stesso e da tutte le cose create, ed eleva interamente l'anima a Dio al di sopra di tutte le creature, nell'abisso più profondo. Là, immergi il tuo spirito in quello di Dio, in un totale abbandono..., nella vera unione con Dio.... Chiedi a Dio ciò che vuole gli si chieda, ciò che desideri e ciò che gli uomini desiderano da te. E sappi per certo: come una povera piccola moneta di fronte a cento monete d'oro, tale è qualsiasi preghiera esteriore di fronte a quella che è vera unione con Dio, immersione e fusione dello spirito creato in quello increato di Dio... 
 
        Se ti hanno chiesto una preghiera, è bene che tu la faccia esteriormente come sei stato pregato di fare e come hai promesso. Tuttavia, mentre così fai, orienta l'anima tua verso l'alto e nel deserto interiore; spingi là, come Mosé, tutto il tuo gregge (Es 3,1) ... «I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità» (Gv 4,23). E' in questa preghiera interiore che culminano tutte le pratiche, le formule e le preghiere che da Adamo in poi sono state offerte e lo saranno fino all'ultimo giorno. Tutto diventa perfetto in un istante, in questo raccoglimento vero e sostanziale.</description>
<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 00:00:00 +0100</pubDate>
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